Territorio · Tradizioni · Enogastronomia

Cultura

14 valli documentate lungo Alte Vie e tour: paesi storici, usanze alpine, piatti tipici e vini da scoprire con link alle fonti ufficiali.

Valli e comuni

Le valli della Valle d'Aosta

Ogni valle percorsa o citata nei nostri sentieri: geografia, storia e i comuni più rilevanti con link ai siti istituzionali.

Le valli della Valle d’Aosta e dove si trovano

Balcone sul Monte Bianco

Val Ferret

La Val Ferret si apre verso ovest da Courmayeur come un anfiteatro verde di larici e prati, con il massiccio del Monte Bianco che domina l'orizzonte. È la valle del Tour du Mont Blanc italiano: rifugi storici, pascoli d'alta quota e sentieri che guardano direttamente sulle Grandes Jorasses. In autunno i larici tingono il paesaggio d'oro; in estate i pastori riportano le mandrie sui pianori di Lavachey e Arnouva.

Comuni e borghi

Courmayeur

Capoluogo alpino ai piedi del Monte Bianco, Courmayeur unisce tradizione montanara e vocazione internazionale. Il centro storico, le terme e la funivia del Skyway ne fanno la porta d'accesso naturale alla Val Ferret e alla Val Veny.

Sito ufficiale

La Salle

Comune di fondovalle tra vigneti e castagneti, La Salle custodisce borghi come Le Pont e Chaffardon, punti di partenza per escursioni verso i terrazzamenti vitati e le mulattiere che salgono verso la Val Veny.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Val Veny

Fronte meridionale del Monte Bianco

Val Veny

La Val Veny è la valle selvaggia del Monte Bianco: ghiacciai, morene e laghi glaciali come il Lac de Miage, con il profilo del Monte Bianco che si specchia nelle acque fredde. Meno frequentata della Ferret, offre un'atmosfera più austera e alpinistica, con il Rifugio Elisabetta e i sentieri verso il Col de la Seigne. La fauna — camoscio, stambecco, aquila reale — è qui particolarmente visibile.

Comuni e borghi

Courmayeur

Da Courmayeur si raggiunge la Val Veny per la strada del Monte Bianco, che risale fino a La Visaille. Il comune gestisce l'accesso ai sentieri del versante italiano del massiccio più alto d'Europa.

Sito ufficiale

La Salle

I frazionamenti di La Salle si affacciano sul fondovalle della Dora Baltea, a breve distanza dal bivio per la Val Veny. Castagneti secolari e piccoli borghi conservano l'economia rurale della bassa montagna courmayeurana.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Valtournenche

Versante valdostano del Cervino

Valtournenche

Valtournenche è la valle del Cervino sul versante italiano: un profilo iconico che accompagna ogni passeggiata dal fondovalle fino ai ghiacciai del Breuil. Il paesaggio alterna boschi di larice, alpeggi e viste sulle pareti nord del massiccio. La comunità locale ha radici profonde nella pastorizia e nell'alpinismo, con rifugi storici come il Barmasse e il Grand Tournalin.

Comuni e borghi

Valtournenche

Comune che dà il nome all'intera valle, Valtournenche si estende dal fondovalle fino al Breuil-Cervinia. Chiese romaniche, frazioni walser e la tradizione del Cervino ne definiscono l'identità.

Sito ufficiale

Torgnon

Borgo soleggiato su un terrazzo a mezzacosta, Torgnon affaccia sulla valle con panorami aperti sul Cervino e sul Monte Rosa. Viticoltura di montagna e turismo rurale caratterizzano questo comune dell'area anteyana.

Sito ufficiale

Antey-Saint-André

Antey-Saint-André è il comune di fondovalle che collega Valtournenche alla Val d'Ayas. Il suo territorio include la Val Saint-Barthélemy, area protetta nota per la flora e i sentieri verso i colli di confine.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Valle del Lys

Cuore walser del Monte Rosa

Valle del Lys

La Valle del Lys è il bacino valdostano del Monte Rosa, dove la cultura walser — lingua titsch, architettura in legno e pietra, transumanza — è ancora viva. Da Gressoney-Saint-Jean la valle risale tra ghiacciai, pascoli e rifugi fino al Colle del Teodulo. La Fontina DOP e i prodotti caseari degli alpeggi sono parte integrante del paesaggio culturale.

Comuni e borghi

Gressoney-Saint-Jean

Capoluogo walser della valle, Gressoney-Saint-Jean ospita il Museo Walser e la maison de la Fontine. Il paese è punto di partenza per il Tour del Monte Rosa e per le ascensioni verso il Colle del Teodulo.

Sito ufficiale

Gressoney-La-Trinité

Salendo verso quota, Gressoney-La-Trinité è il comune dell'alta valle, con alpeggi attivi e accesso ai ghiacciai del Lys. L'architettura walser e i sentieri verso il Rifugio Gabiet ne fanno un centro escursionistico di riferimento.

Sito ufficiale

Issime

Issime conserva una delle comunità walser più autentiche della Valle d'Aosta, con la chiesa di Saint-Gilles e tradizioni linguistiche ancora praticate. Il paese si affaccia sulla valle del Lys da un terrazzo panoramico.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Valle d'Ayas

Tra Monte Rosa e antichi passi

Valle d'Ayas

La Valle d'Ayas si dirama a nord da Brusson verso Champoluc e i passi che collegavano la valle al Vallese. Paesaggio di larici, baite walser e creste panoramiche, è attraversata dall'Alta Via 1 e da sentieri verso il Col Pinter. L'economia combina turismo estivo, sci e produzione casearia di montagna.

Comuni e borghi

Ayas

Comune dell'alta valle con frazioni come Champoluc e Frachey, Ayas è base per escursioni verso il Monte Rosa e il Colle del Teodulo. Rifugi, piste e sentieri si intrecciano in un territorio di confine storico.

Sito ufficiale

Brusson

Brusson è il comune di fondovalle della Val d'Ayas, noto per i suoi laghi artificiali e per la lavorazione del rame. Da qui partono i sentieri verso Estoul e il Col Pinter, passo storico tra Ayas e Gressoney.

Sito ufficiale

Champoluc

Frazione di Ayas e stazione turistica dell'alta valle, Champoluc è punto di partenza per il Tour del Monte Rosa e per ascensioni verso il Colle del Teodulo. L'architettura walser e i rifugi di montagna definiscono il paesaggio.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Valpelline

Alta valle del Gran Combin

Valpelline

La Valpelline è la valle dell'alta Val d'Aosta occidentale, dominata dal Gran Combin e dal ghiacciaio di By. Paesaggio austero di gneiss e morene, con borghi come Ollomont e Oyace che conservano l'architettura walser. L'Alta Via 1 attraversa la valle da nord a sud, collegando rifugi storici e passi alpini.

Comuni e borghi

Ollomont

Ollomont è il comune più settentrionale della Valpelline, con baite walser e accesso al Tour del Gran Combin. Il paese è tappa dell'Alta Via 1 e porta verso il Rifugio Prarayer e il Colle del Gran San Bernardo.

Sito ufficiale

Oyace

Oyace sorge su un terrazzo soleggiato con vista sul Gran Combin. Il borgo walser conserva case in pietra scura e sentieri verso il Rifugio Cuney e la Conca di By, cuore dell'alpinismo valpellinentino.

Sito ufficiale

Bionaz

Bionaz è il comune di fondovalle della Valpelline, con frazioni come Place-Moulin e la diga di Buthier. Da qui si accede alla Valpelline superiore e ai sentieri verso il ghiacciaio di By.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Val di Cogne

Regno del Gran Paradiso

Val di Cogne

La Val di Cogne è la valle del Parco Nazionale del Gran Paradiso, un ecosistema protetto dove lo stambecco e la marmotta sono simboli viventi. Cogne, perla di montagna, apre su prati, boschi e sentieri verso i laghi del parco — Djouan, Loie, Grauson. L'Alta Via 2 attraversa la valle, collegando rifugi e paesaggi di alta montagna.

Comuni e borghi

Cogne

Cogne è il capoluogo della valle e porta del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il centro storico, le frazioni walser e i sentieri verso Valnontey ne fanno una delle mete escursionistiche più amate della regione.

Sito ufficiale

Valnontey

Valnontey è la frazione di Cogne alla testata della valle, punto di partenza per il Tour del Gran Paradiso e per escursioni verso il Lago Djouan. Alpeggi attivi e fauna protetta caratterizzano questo angolo di parco.

Sito ufficiale

Fonte: Parco Nazionale del Gran Paradiso — Ente di gestione

Valsavarenche

Valle selvaggia del Gran Paradiso

Valsavarenche

La Valsavarenche è la valle più selvaggia del versante valdostano del Gran Paradiso: un cul-de-sac di gneiss e ghiacciai dove lo stambecco regna indisturbato. Il villaggio di Valsavarenche e le frazioni di Eaux Rousses e Pont sono base per ascensioni al Gran Paradiso e al Rifugio Vittorio Sella.

Comuni e borghi

Valsavarenche

Unico comune dell'omonima valle, Valsavarenche vive in simbiosi con il Parco Nazionale del Gran Paradiso. L'economia si basa su turismo escursionistico, alpeggi e la tradizione dell'alpinismo paradisiano.

Sito ufficiale

Eaux Rousses

Frazione di Valsavarenche all'imbocco della valle, Eaux Rousses è punto di transito tra Cogne e la valle del Rhêmes. Alpeggi e sentieri verso il Colle del Nivolet ne fanno un crocevia escursionistico.

Sito ufficiale

Fonte: Parco Nazionale del Gran Paradiso — Ente di gestione

Valle della diga e del ghiaccio

Valgrisenche

La Valgrisenche è una valle laterale della Dora Baltea, nota per la grande diga idroelettrica e per i ghiacciai che alimentano la produzione di energia. Il paesaggio alterna boschi di larice, alpeggi e viste sul Becca di Viou. Meno turistica delle valli limitrofe, offre un'esperienza autentica di montagna valdostana.

Comuni e borghi

Valgrisenche

Comune unico dell'omonima valle, Valgrisenche conserva tradizioni di pastorizia e artigianato del legno. La diga e i sentieri verso i ghiacciai attirano escursionisti e alpinisti in cerca di ambienti meno affollati.

Sito ufficiale

Bonne

Bonne è la frazione principale di Valgrisenche, situata poco sotto la diga. Da qui partono i sentieri verso gli alpeggi e i ghiacciai della valle, in un contesto di alta montagna accessibile.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Valle dei piccoli paradisi

Val di Rhêmes

La Val di Rhêmes è una valle laterale del Gran Paradiso, definita «valle dei piccoli paradisi» per la bellezza dei suoi paesaggi e la ricchezza naturalistica. Rhêmes-Notre-Dame e Rhêmes-Saint-Georges conservano architettura tradizionale e sentieri verso il Colle del Nivolet. L'Alta Via 2 attraversa la valle, collegando rifugi e alpeggi.

Comuni e borghi

Rhêmes-Notre-Dame

Rhêmes-Notre-Dame è il comune più alto della valle, con accesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il Rifugio Chalet de l'Épée e i sentieri verso Eaux Rousses ne fanno un centro escursionistico di riferimento.

Sito ufficiale

Rhêmes-Saint-Georges

Comune di fondovalle della Val di Rhêmes, Rhêmes-Saint-Georges è la porta d'accesso alla valle. Chiese romaniche e frazioni disseminate lungo la strada verso Notre-Dame caratterizzano il territorio.

Sito ufficiale

Fonte: Parco Nazionale del Gran Paradiso — Ente di gestione

La Thuile

Confine italiano con la Savoia

La Thuile

La Thuile è la valle del confine con la Francia, attraversata dal Colle del Piccolo San Bernardo. Paesaggio di larici, laghi glaciali — Rutor, Verney — e rifugi storici come Deffeyes e Elisabetta. L'Alta Via 2 e il Tour du Rutor attraversano un territorio dove storia di confine e montagna si intrecciano.

Comuni e borghi

La Thuile

La Thuile è comune e stazione turistica dell'alta valle, con accesso al Colle del Piccolo San Bernardo e ai laghi del Rutor. Sci, escursionismo e storia del confine definiscono l'identità del paese.

Sito ufficiale

Bussy-les-Dames

Frazione di La Thuile ai margini della foresta, Bussy-les-Dames è punto di partenza per sentieri verso il Colle del Piccolo San Bernardo e i laghi del Rutor.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Bassa Valle

Vigneti, castagni e borghi walser

Bassa Valle

La Bassa Valle è il tratto valdostano della Dora Baltea dal confine piemontese fino ad Aosta: vigneti terrazzati, castagneti e borghi walser come Perloz e Donnas. Il clima più mite permette viticoltura e coltivazioni di fondovalle. L'Alta Via 1 e l'Alta Via 2 partono o transitano da qui, collegando la pianura alpina alle valli altre.

Comuni e borghi

Donnas

Donnas è famosa per i vigneti terrazzati e il vino Picotendro DOC. Il borgo medievale e la porta d'accesso all'Alta Via 1 ne fanno una tappa culturale e enogastronomica della Bassa Valle.

Sito ufficiale

Pont-Saint-Martin

Pont-Saint-Martin segna il confine tra Piemonte e Valle d'Aosta con il suo ponte romano. Il comune è porta d'ingresso regionale e base per escursioni verso i terrazzamenti vitati e i castagneti.

Sito ufficiale

Perloz

Perloz è un borgo walser arroccato sui terrazzamenti della Bassa Valle, con forni comunitari e architettura tradizionale. Tappa dell'Alta Via 1, offre panorami sul fondovalle e sui vigneti di Donnas.

Sito ufficiale

Aosta

Capoluogo regionale, Aosta conserva mura romane, il Criptoportico e una vita culturale vivace. La città è crocevia verso tutte le valli laterali e sede della Fiera di Sant'Orso.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Valle del Gran San Bernardo

Antico passo alpino

Valle del Gran San Bernardo

La Valle del Gran San Bernardo collega la Valle d'Aosta alla Svizzera attraverso uno dei passi più antichi delle Alpi. Saint-Rhémy-en-Bosses e Etroubles conservano tradizioni di transito, oreficeria e produzione del Jambon de Bosses DOP. L'Alta Via 1 attraversa la valle verso il Rifugio Frassati e il Colle del Gran San Bernardo.

Comuni e borghi

Saint-Rhémy-en-Bosses

Saint-Rhémy-en-Bosses è il comune del Jambon de Bosses DOP e dell'ospitalità storica del Gran San Bernardo. Alpeggi, rifugi e sentieri verso il passo ne fanno un crocevia escursionistico e gastronomico.

Sito ufficiale

Etroubles

Etroubles è un borgo di fondovalle con museo a cielo aperto e tradizione di oreficeria. Da qui si risale verso Saint-Rhémy e il Colle del Gran San Bernardo, lungo l'antica via del passo.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Champorcher

Valle verde della Bassa Valle

Champorcher

Champorcher è una valle laterale della Bassa Valle, verde e boscosa, che risale verso il Colle di Champorcher e il Crest Damon. Meno conosciuta delle valli principali, offre sentieri tranquilli, rifugi come Dondena e un'atmosfera di montagna autentica. L'Alta Via 2 conclude qui il suo percorso valdostano.

Comuni e borghi

Champorcher

Champorcher è comune unico dell'omonima valle, con frazioni come Chardonney e Mollere. Sci, escursionismo e produzione caseira caratterizzano questo angolo della Bassa Valle.

Sito ufficiale

Dondena

Dondena è la frazione più alta di Champorcher, base per il Rifugio Dondena e per ascensioni verso il Crest Damon. Alpeggi e boschi di larice definiscono il paesaggio.

Sito ufficiale

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta — Dipartimento Turismo, Sport, Commercio e Trasporti

Tradizioni

Tradizioni

Carnevali, costumi, musica e devozione — le radici culturali vive della Valle d'Aosta

Tradizioni

Tradizioni e usanze

Costumi, feste patronali, musica e artigianato: le espressioni culturali che definiscono l'identità valdostana.

Cultura Walser e lingua titsch

I Walser sono una comunità di origine svizzera tedesca che colonizzò le valli del Monte Rosa e del Gran San Bernardo a partire dal XIII secolo. La lingua titsch — variante alto-tedesca ancora parlata a Gressoney, Issime e in Valpelline — convive con il francese valdostano. Architettura in legno e pietra, transumanza e artigianato del legno testimoniano una identità che la Fondazione Valle d'Aosta e i musei locali documentano e tutelano.

Fiera della Fontina

La Fiera della Fontina, organizzata dal Consorzio Produttori Fontina, celebra ogni anno il formaggio DOP simbolo della Valle d'Aosta. A Gressoney-Saint-Jean e in altri comuni caseari, produttori e artigiani espongono forme stagionate, dimostrazioni di lavorazione e degustazioni. L'evento unisce enogastronomia, musica e tradizioni pastorali, valorizzando la filiera che dal pascolo alpino arriva alla tavola.

Jambon de Bosses DOP
Folklore

Jambon de Bosses DOP

Il Jambon de Bosses è un prosciutto crudo stagionato ad alta quota a Saint-Rhémy-en-Bosses, lungo la Valle del Gran San Bernardo. La tradizione nasce dall'ospitalità dell'ospizio del passo: i viandanti lasciavano le cosce di maiale in salatura prima di attraversare le Alpi. Oggi il Consorzio tutela un prodotto DOP riconosciuto a livello europeo, simbolo dell'artigianato alimentare valdostano.

Carnevale valdostano
Feste

Carnevale valdostano

Il Carnevale valdostano affonda le radici in riti contadini di scacciare l'inverno e propiziare la fertilità dei campi. Maschere di legno, costumi in lana e feste di paese animano comuni come Verrès, Pont-Saint-Martin e la Val d'Ayas. Ogni valle conserva varianti locali — figure grottesche, parodie, danze — che la Regione documenta come patrimonio immateriale da tramandare.

Processione di Oropa
Devozione

Processione di Oropa

La processione di Oropa è una delle devozioni più antiche della Bassa Valle: ogni anno fedeli da Fontainemore e dalle valli limitrofe percorrono a piedi il cammino verso il Santuario della Madonna di Oropa, nel Biellese. Bande musicali, bandiere e comunità di valle animano il pellegrinaggio che unisce fede, cammino e memoria condivisa tra Valle d'Aosta e Piemonte.

Coumba freida
Feste

Coumba freida

La Coumba freida — «valle fredda» in patois — è il carnevale storico di Saint-Rhémy-en-Bosses e della Valle del Gran San Bernardo. I «landzette», figure mascherate con vesti di lana e campanacci, scendono per le strade del paese in un rito che evoca il passaggio dell'inverno. Riconosciuto dalla Regione come manifestazione di interesse culturale, attira visitatori da tutta la valle.

Musica popolare e fifres
Musica

Musica popolare e fifres

Le fifres — flauti di legno tradizionali — e le bande di suonatori animano feste, processioni e sagre in tutta la Valle d'Aosta. La musica popolare valdostana mescola influenze walser, piemontesi e savoiarde, con repertori trasmessi oralmente da generazioni. La Fondazione Valle d'Aosta e le scuole di musica tradizionale tutelano questo patrimonio sonoro.

Costumi tradizionali valdostani
Costumi

Costumi tradizionali valdostani

I costumi tradizionali valdostani variano per valle: abiti in lana e lino, gilet ricamati, copricapi e accessori che identificano comunità e mestieri. A Gressoney, Issime e nella Valpelline i costumi walser si distinguono per taglio e decorazioni. Gruppi folkloristici e musei etnografici conservano e ripropongono queste vesti in feste e manifestazioni culturali.

Transumanza alpina
Folklore

Transumanza alpina

La transumanza — lo spostamento stagionale delle mandrie tra fondovalle e alpeggi — è ancora praticata nelle valli del Monte Rosa, del Gran Paradiso e della Valpelline. In primavera e autunno, pastori e bovini percorrono sentieri secolari; negli alpeggi si produce Fontina, burro e formaggi di montagna. Un'antica economia pastorale che definisce paesaggio e identità valdostana.

Fiera di Sant'Orso
Feste

Fiera di Sant'Orso

La Fiera di Sant'Orso, il 30 e 31 gennaio ad Aosta, è la manifestazione artigianale più antica e amata della Valle d'Aosta. Dal Medioevo, artigiani espongono lavorazioni in legno, pietra, ferro battuto e tessuti lungo le vie del centro storico. Centinaia di bancarelle, musica e convivialità attirano decine di migliaia di visitatori in due giorni di festa invernale.

Cibo e Vino

Cibo e Vino

Fontina DOP, Jambon de Bosses, Lardo d'Arnad — i sapori autentici dell'alta quota valdostana

Enogastronomia

Cibo e vino

Fontina, seupa, mocetta e i crus DOC: piatti e vini da assaggiare dopo una giornata in sentiero.

Fontina DOP

La Fontina è il formaggio DOP per eccellenza della Valle d'Aosta: pasta semicotta a latte crudo di vacca, stagionata almeno tre mesi in cave di montagna. Il sapore è dolce, con note di nocciola e funghi, e si ottiene esclusivamente con latte delle razze valdostane al pascolo alpino. Indispensabile nella fonduta e nella polenta concia, è tutelata dal Consorzio Produttori Fontina.

Jambon de Bosses
Piatto

Jambon de Bosses

Prosciutto crudo DOP stagionato a Saint-Rhémy-en-Bosses, a oltre 1.600 metri, in condizioni climatiche ideali per la lenta maturazione. La lavorazione artigianale — salatura, stagionatura in locali ventilati — produce un prosciutto dal sapore delicato e dalla fetta rosso-rubino. Da degustare con pane di segale o mocetta.

Lardo d'Arnad DOP

Il Lardo d'Arnad è pancetta di maiale stagionata in conche di legno chiamate doil, con sale, erbe aromatiche e spezie. Prodotto ad Arnad, in Val d'Aosta centrale, ha ottenuto la DOP nel 1996. La fetta trasparente, dal sapore dolce e speziato, si serve tradizionalmente su fette di pane scuro o con miele di montagna.

Mocetta

La mocetta è carne essiccata di camoscio o cervo, tagliata a fette sottilissime e stagionata al vento di montagna. Antico alimento dei pastori e dei cacciatori, si consuma come antipasto o spuntino escursionistico. Il sapore intenso e la consistenza tenera la rendono un prodotto tipico da rifugio e da tavola valdostana.

Seupa valpellinentze
Piatto

Seupa valpellinentze

La seupa valpellinentze è una zuppa rustica della Valpelline: pane raffermo, fontina, brodo di carne e burro fuso, gratinata al forno. Piatto contadino nato per recuperare gli avanzi, oggi è simbolo della cucina di montagna valdostana. Si gusta nelle trattorie di Oyace, Ollomont e Bionaz.

Polenta concia

La polenta concia — «concia» significa condita — unisce la farina di mais valdostana con abbondante fontina fusa e burro. Piatto povero diventato bandiera della cucina regionale, si serve fumante in tegame di terracotta o legno. Nei rifugi e nelle trattorie di montagna è il piatto che riscalda dopo una giornata di sentiero.

Carbonade

La carbonade è uno stufato di manzo cotto nel vino rosso valdostano, con cipolla, salvia e spezie. Piatto robusto delle valli di fondovalle, si accompagna a polenta o patate. La cottura lenta nel vino — spesso Torrette o Enfer d'Arvier — conferisce un sapore profondo e una salsa vellutata.

Caffè valdostano

Il caffè valdostano si prepara nella grolla, recipiente di legno con più beccucci da cui si beve in compagnia. Caffè, grappa, zucchero, limone e spezie — cannella, chiodi di garofano — si fondono in un rito conviviale che scaldava i pastori e i viandanti. Oggi si ritrova in trattorie e feste di paese.

Picotin
Formaggio

Picotin

Il picotin è un formaggio a latte intero di capra o mescola capra-pecora, tipico della Bassa Valle e delle valli laterali. Forma piccola, pasta morbida e sapore delicato lo rendono un formaggio da tavola e da antipasto. Si produce artigianalmente in numerosi caseifici di montagna.

Tegole

Le tegole sono biscotti sottili e croccanti a forma di tegola, preparati con mandorle, zucchero e albumi. Dolce tipico valdostano, si trova in pasticcerie e negozi di prodotti tipici in tutta la regione. Il nome evoca la forma arrotondata e la consistenza fragorosa.

Blanc de Morgex et de La Salle

Il Blanc de Morgex et de La Salle è uno dei vini bianchi più alti d'Europa, prodotto a oltre 1.200 metri con il vitigno autoctono Prié Blanc. Colore paglierino, profumo delicato e acidità vivace lo rendono ideale come aperitivo o con piatti di lago. Il Consorzio Vini Valle d'Aosta ne tutela la denominazione DOC.

Enfer d'Arvier
Vino

Enfer d'Arvier

L'Enfer d'Arvier è un rosso DOC prodotto nel vigneto più piccolo della Valle d'Aosta, ad Arvier. Vitigno autoctono Petit Rouge, coltivato su terrazzamenti ripidi, produce un vino rubino intenso, adatto alla carbonade e ai formaggi stagionati. Il nome evoca il calore torrido del microclima viticolo.

Torrette

Il Torrette è un rozzo DOC della zona di Aosta e della Bassa Valle, ottenuto prevalentemente da Petit Rouge con piccole percentuali di altri vitigni autoctoni. Rubino vivace, profumo fruttato e tannini morbidi lo rendono un vino quotidiano versatile, perfetto con salumi e primi piatti valdostani.

Donnas Picotendro

Il Donnas — o Picotendro — è un rosso DOC prodotto nei terrazzamenti vitati di Donnas, Pont-Saint-Martin e Perloz. Vitigno Nebbiolo (Picotendro in patois), coltivato su pendii ripidi, produce un vino strutturato, adatto all'invecchiamento. Simbolo enologico della Bassa Valle, accompagna formaggi e carni rosse.

Per approfondimenti ufficiali su tradizioni, enogastronomia e territorio valdostano.

Territorio e cultura · Regione VdA