Val Ferret

Alta Via 1 — Tappa 16: Rifugio Frassati → Rifugio Bonatti via Col Malatrà

EEEscursionisti espertisummer · autumn
Alta Via 1 — Tappa 16: Rifugio Frassati → Rifugio Bonatti via Col Malatrà
Distanza

10 km

Dislivello +

+430 m

Dislivello −

−900 m

Durata

4 h

Preparazione fisica

~3100 kcal stimate

Profilo altimetrico

Rifugio Pier Giorgio Frassati · 2506 mRifugio Walter Bonatti · 2023 m

Mappa e tracciato

Scarica GPX

Traccia GPX ufficiale — Regione Autonoma Valle d'Aosta / lovevda.it

Descrizione

La sedicesima tappa è la più alpinistica dell'intera Alta Via 1: sale al Col Malatrà a 2925 metri — il punto più alto di tutto il percorso — e scende nella Val Ferret al Rifugio Walter Bonatti. Dal Rifugio Frassati il sentiero risale la Conca di Merdeux su terreno via via più roccioso e aperto, con tratti su pietraia compatta che richiedono attenzione. La croce del Col Malatrà appare come un traguardo tanto atteso: a questa quota il panorama è assoluto, con il Monte Bianco a nord-ovest nella sua piena imponenza, il Grand Combin a est e le cime del Gran Paradiso all'orizzonte. La discesa verso la Val Ferret è lunga su terreno a tratti scivoloso — erba bagnata al mattino — e richiede di mantenersi sul sentiero segnalato. Il Rifugio Walter Bonatti (2025 m) è il rifugio più celebre dell'Alta Via 1, reso famoso anche dalla vicinanza con il Tour du Mont Blanc, e offre una vista sul Monte Bianco senza paragoni. La prenotazione con settimane di anticipo è indispensabile in alta stagione.

Punti chiave

  1. Rifugio Pier Giorgio Frassati

    2540 m · 0 km dall'inizio

    Partenza tappa, partire all alba

  2. Col Malatrà

    2925 m · 5.5 km dall'inizio

    Quota massima di tutta l AV1, croce panoramica

  3. Rifugio Walter Bonatti

    2025 m · 10 km dall'inizio

    Arrivo tappa, vista sul Monte Bianco

Scienze della Terra

Geologia e territorio

Il Col Malatrà è il tetto geologico dell AV1, su gneiss occhiadini e micascisti del basamento austroalpino con bande di quarzo e migmatiti. La salita attraversa calcescisti pennidici e filladi chloritiche con affioramenti di graniti deformati. La discesa in Val Ferret attraversa depositi glaciali würmiani del ghiacciaio del Miage con morene laterali e depositi proglaciali. Massi erratici di gneiss e granito testimoniano il trasporto glaciali. I versanti del Vallone di Malatrà mostrano frane attive e depositi periglaciali con pietraie. Sotto quota 2200 m compaiono affioramenti di calcare dolomitico e scisti del Pennidico inferiore con ophioliti nelle valli laterali.

Storia e cultura

Il Rifugio Walter Bonatti è dedicato al grande esploratore italiano. La Val Ferret è valle storica del Tour du Mont Blanc e delle prime ascensioni alpine.

Fonti d'acqua

Acqua al Rifugio Frassati. Portare scorte per la salita al col. Acqua al Rifugio Bonatti.

Come arrivare

Accesso solo a piedi. Rientro d emergenza via Val Ferret o Petit Saint-Bernard.

Parcheggio

Non applicabile: tappa point-to-point tra rifugi.

Avvertenze

  • Quota massima AV1: verificare meteo e neve
  • Discesa lunga su erba bagnata al mattino
  • Prenotare Bonatti con settimane di anticipo

Vette vicine

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Partenza e arrivo

Partenza

Rifugio Pier Giorgio Frassati

2506 m

Arrivo

Rifugio Walter Bonatti

2023 m

Rifugi e bivacchi

Galleria fotografica

Flora lungo il sentiero

Tappe adiacenti