Alta Via 1 — Tappa 3: Rifugio Coda → Rifugio Barma

9 km
+320 m
−410 m
4 h
Preparazione fisica
~2400 kcal stimate
Profilo altimetrico
Mappa e tracciato
Scarica GPXTraccia GPX ufficiale — Regione Autonoma Valle d'Aosta / lovevda.it
Descrizione
Lasciato il Rifugio Coda, la terza tappa affronta un lungo traverso d'alta quota che si mantiene costantemente sopra i duemila metri. Il sentiero segue il bordo della Riserva di Mont Mars verso oriente, attraversando zone umide alpine — torbiere, canneti e distese di cotone delle nevi — habitat raro e protetto dalle direttive europee. La traccia sale e scende seguendo l'ondulato profilo del crinale: niente di tecnico, ma un costante lavoro di gambe che sorprende chi si aspetta una tappa di trasferimento. Il punto culminante è il Col Lasoney, affacciato sulla Valle del Lys, dove nelle giornate terse il Monte Rosa appare nella sua interezza. La discesa ai Laghi della Barma regala uno dei paesaggi più raccolti dell'Alta Via: bacini glaciali specchiati in un anfiteatro di rocce levigate, circondati da mirtilli selvatici rossi di fine estate. Il Rifugio Barma (2191 m), nella conca dei laghi, è una piccola struttura a gestione familiare che offre una cucina locale fedele alle tradizioni della Valle di Gaby. Sera ideale per ascoltare storie di cacciatori e allevatori d'alpeggio.
Punti chiave
Rifugio Coda
2280 m · 0 km dall'inizio
Partenza tappa, acqua e vitto disponibili
Laghi della Barma
2100 m · 7.5 km dall'inizio
Bacini glaciali con marmitte e rocce levigate
Rifugio Barma
2191 m · 9 km dall'inizio
Arrivo tappa, gestione familiare sulle rive del lago
Scienze della Terra
Geologia e territorio
La traversata mantiene il contatto tra il basamento metamorfico austroalpino e le coperture pennidiche, con affioramenti di micascisti a granato, gneiss occhiadini e filladi chloritiche lungo il crinale. Il Col Lasoney mostra rocce fortemente deformate con lineazioni di scorrimento e pieghe isoclinali tipiche della fase alpina. I Laghi della Barma occupano circhi glaciali würmiani con morene ricostruite e depositi lacustri di argille e limi. Le rocce levigate e le marmitte da fusione attestano l azione erosiva del ghiacciaio del Lys. Torbiere e zone umide alpine si sviluppano su depositi glaciali impermeabilizzati da argille di decantazione. In lontananza, verso Gressoney, affiorano le calcescisti e i marmi del Pennidico inferiore.
Storia e cultura
I Laghi della Barma sono legati alla transumanza verso gli alpeggi di Gaby. Il rifugio conserva tradizioni casearie locali e la memoria dei malgari che ancora frequentano questi pascoli.
Fonti d'acqua
Acqua al Rifugio Coda e Barma. Sorgenti non sempre segnalate lungo il traverso; non contare sui laghi per consumo.
Come arrivare
Accesso solo a piedi da Perloz (tappa precedente) o da Gaby via sentieri CAI. Nessun collegamento stradale diretto ai rifugi.
Parcheggio
Non applicabile: tappa point-to-point tra rifugi.
Avvertenze
- Traverso esposto in caso di temporali
- Tratti su torbiere: restare sul sentiero segnalato
Vette vicine
Partenza e arrivo
Partenza
Rifugio Coda
2250 m
Arrivo
Rifugio Barma
2054 m
Rifugi e bivacchi
Galleria fotografica
Flora lungo il sentiero
Fauna osservabile
Temi e caratteristiche
Tappe adiacenti
AScheda curata e verificata da Andrea
Fonte dati: Catasto Sentieri Regione VdA + gressoneymonterosa.it (km stimati, non verificati da 2 fonti indipendenti) · Open data — DGR 899/2014
Ultima verifica:
Mont Mars — Valle di Gaby
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