Valle di Gaby

Alta Via 1 — Tappa 3: Rifugio Coda → Rifugio Barma

Avvertenze

  • Traverso esposto in caso di temporali
  • Tratti su torbiere: restare sul sentiero segnalato
EEscursionisticoEstate · Autunno
Alta Via 1 — Tappa 3: Rifugio Coda → Rifugio Barma
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Mappa e tracciato

Traccia GPX ufficiale — Regione Autonoma Valle d'Aosta / lovevda.it

Descrizione

Preparazione fisica

~2400 kcal stimate

Lasciato il Rifugio Coda, la terza tappa affronta un lungo traverso d'alta quota che si mantiene costantemente sopra i duemila metri. Il sentiero segue il bordo della Riserva di Mont Mars verso oriente, attraversando zone umide alpine — torbiere, canneti e distese di cotone delle nevi — habitat raro e protetto dalle direttive europee. La traccia sale e scende seguendo l'ondulato profilo del crinale: niente di tecnico, ma un costante lavoro di gambe che sorprende chi si aspetta una tappa di trasferimento. Il punto culminante è il Col Lasoney, affacciato sulla Valle del Lys, dove nelle giornate terse il Monte Rosa appare nella sua interezza. La discesa ai Laghi della Barma regala uno dei paesaggi più raccolti dell'Alta Via: bacini glaciali specchiati in un anfiteatro di rocce levigate, circondati da mirtilli selvatici rossi di fine estate. Il Rifugio Barma (2191 m), nella conca dei laghi, è una piccola struttura a gestione familiare che offre una cucina locale fedele alle tradizioni della Valle di Gaby. Sera ideale per ascoltare storie di cacciatori e allevatori d'alpeggio.

Lungo il percorso: da Rifugio Coda (2280 m), si passa per Col Lasoney (2450 m) — Quota massima tappa, vista sul Monte Rosa e Valle del Lys; Laghi della Barma (2100 m) — Bacini glaciali con marmitte e rocce levigate, fino a Rifugio Barma (2191 m). Lungo l’itinerario si incontra il rifugio Barma, utile punto d’appoggio. Sullo sfondo dominano Mont Nery (3075 m), Monte Rosa (4634 m), Lyskamm (4527 m).

Scienze della Terra

Geologia e territorio

La traversata mantiene il contatto tra il basamento metamorfico austroalpino e le coperture pennidiche, con affioramenti di micascisti a granato, gneiss occhiadini e filladi chloritiche lungo il crinale. Il Col Lasoney mostra rocce fortemente deformate con lineazioni di scorrimento e pieghe isoclinali tipiche della fase alpina. I Laghi della Barma occupano circhi glaciali würmiani con morene ricostruite e depositi lacustri di argille e limi. Le rocce levigate e le marmitte da fusione attestano l azione erosiva del ghiacciaio del Lys. Torbiere e zone umide alpine si sviluppano su depositi glaciali impermeabilizzati da argille di decantazione. In lontananza, verso Gressoney, affiorano le calcescisti e i marmi del Pennidico inferiore.

Storia e cultura

I Laghi della Barma sono legati alla transumanza verso gli alpeggi di Gaby. Il rifugio conserva tradizioni casearie locali e la memoria dei malgari che ancora frequentano questi pascoli.

Fonti d'acqua

Acqua al Rifugio Coda e Barma. Sorgenti non sempre segnalate lungo il traverso; non contare sui laghi per consumo.

Come arrivare

Accesso solo a piedi da Perloz (tappa precedente) o da Gaby via sentieri CAI. Nessun collegamento stradale diretto ai rifugi.

Parcheggio

Non applicabile: tappa point-to-point tra rifugi.

Vette vicine

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Rifugi e bivacchi

Galleria fotografica

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